Paesaggio - Pagina 3
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Rilevanze ambientali
Il clima mite influenzato dalla vicinanza con il Lago di Garda, permette la crescita di numerose specie tipiche dei climi mediterranei, quali l'olivo (Olea europea) ed il mandorlo (Prunus dulcis), che è possibile vedere qua e là in fiore soprattutto vicino alle corti agricole. Un altro albero introdotto nell'area in epoca romana, è il cipresso (Cupressus sempervirens) che oggi costituisce uno degli elementi più rappresentativi del paesaggio collinare. Scure sagome di cipressi isolati o a piccoli gruppi e filari, si notano stagliarsi contro il cielo lungo linee di cresta o sulla sommità di alcune colline, come ai Vinandi, a C.na Caselle, al M. Maddalena, a C.na Baruzzo, in zona C.na il Fenile e al M. Roccolo,sulla Strada Bezzetti, un tempo usato per l'uccellagione, unico esempio rimasto sui colli morenici di impianto arboreo a doppia cerchia concentrica. Per ultimo tra le rilevanze di carattere ambientale non si può dimenticare la presenza sul territorio di alberi monumentali o di pregio per età e portamento. Di questi se ne ricorderanno solo alcuni più facilmente accessibili per una visita, quali il maestoso carpino nero, radicato ai piedi della muraglia del castello, nel giardino delle Scuderie di Palazzo Gonzaga-Guerrieri (ora sede del Municipio), la roverella cresciuta, in zona Zuccone, all'ingresso del paese sulla scarpata della strada che da Pozzolo sale a Volta, un'altra roverella di proporzioni notevoli, sul bordo della carreggiata stradale che scende dal Monte dell'Ospedale verso la circonvallazione nord, sotto c.na Frati, ed i due bagolari (Celtis australis) sul Monte dell'Ospedale Civile di Volta.
Il clima mite influenzato dalla vicinanza con il Lago di Garda, permette la crescita di numerose specie tipiche dei climi mediterranei, quali l'olivo (Olea europea) ed il mandorlo (Prunus dulcis), che è possibile vedere qua e là in fiore soprattutto vicino alle corti agricole. Un altro albero introdotto nell'area in epoca romana, è il cipresso (Cupressus sempervirens) che oggi costituisce uno degli elementi più rappresentativi del paesaggio collinare. Scure sagome di cipressi isolati o a piccoli gruppi e filari, si notano stagliarsi contro il cielo lungo linee di cresta o sulla sommità di alcune colline, come ai Vinandi, a C.na Caselle, al M. Maddalena, a C.na Baruzzo, in zona C.na il Fenile e al M. Roccolo,sulla Strada Bezzetti, un tempo usato per l'uccellagione, unico esempio rimasto sui colli morenici di impianto arboreo a doppia cerchia concentrica. Per ultimo tra le rilevanze di carattere ambientale non si può dimenticare la presenza sul territorio di alberi monumentali o di pregio per età e portamento. Di questi se ne ricorderanno solo alcuni più facilmente accessibili per una visita, quali il maestoso carpino nero, radicato ai piedi della muraglia del castello, nel giardino delle Scuderie di Palazzo Gonzaga-Guerrieri (ora sede del Municipio), la roverella cresciuta, in zona Zuccone, all'ingresso del paese sulla scarpata della strada che da Pozzolo sale a Volta, un'altra roverella di proporzioni notevoli, sul bordo della carreggiata stradale che scende dal Monte dell'Ospedale verso la circonvallazione nord, sotto c.na Frati, ed i due bagolari (Celtis australis) sul Monte dell'Ospedale Civile di Volta.
Note bibliografiche
- CROSATO E.-GROSSI G.- PERSICO G.-VOLTOLINI GC., 1986
- CROSATO E.-GROSSI G.- PERSICO G.-VOLTOLINI GC., 1986
La vegetazione dei colli morenici del Garda.
Mantova - GROSSI G.- PERSICO G., 1989
Carta delle aree a vegetazione naturale dei colli morenici mantovani.
Amm. Prov. di Mantova - AA.VV., 1992
I suoli dell'area morenica e dell'alta pianura mantovana.
Amm. Prov. Di Mantova e I.S.L.C. di Mantova-Reg. Lombardia - PERSICO G., 1998
La vegetazione del territorio mantovano. Sc. di Cultura Contemporanea-
Comune di Mantova
Informazioni aggiuntive


